1710, 6 marzo — Corrispondenza sul Dazio del Vino, Chioggia/Venezia

Parte 1 — Descrizione materiale e trascrizioni

Descrizione materiale

Bifoglio a pacchetto ripiegato in 9, contenente due lettere distinte piegate insieme, entrambe datate 6 marzo 1710. Sul recto della coperta: indirizzo con segni di bollo impresso; bollo a secco rosso di chiusura. Il documento riguarda l'amministrazione del Dazio del Vino tra un Magistrato veneziano competente in materia e le autorità locali di Chioggia.

Nota linguistica: il testo è in italiano (volgare amministrativo veneto di primo Settecento), con formule cancelleresche tipiche della corrispondenza tra magistrature della Repubblica di Venezia e i suoi rappresentanti in terraferma/laguna.

Trascrizione diplomatica

Indirizzo (recto della coperta):

Alli [Ill.mi et Ecc.mi Sig.ri] Podestà [?] Chiozza

Prima lettera (probabile minuta/copia del Magistrato al Vin di Venezia):

Ill.mo et Ecc.mo S.re S.re Col.mo Scrivessimo sino alli 4 Giugno p[rossi]mo p[assa]to 1709, che dovendosi dar il saldo delle casse, l'una terminata la condotta 1707 e 1708, e l'altra che finisce a marzo. Ricerchiamo V.E. far commettere a chi spetta che con la maggior celerità e diligenza vien trasmesso al Mag[nifi]co N[ost]ro tutto il denaro che ritorna [?] per conto del dazio del vino, et in particolare quello delle condotte suddette finite 1707 e 1708, che le fu consignato dall'Ill.mo Sig. avuto ordinatore i giri necessarij, e perché questa dilazione non può parere alle pregiudizio, tutto n'attendemo dalle diligenze e zelo dell'E.V. l'esecuzione, e ce le raccomandiamo. Dal N[ost]ro Mag[istra]to al Vin, li 6 marzo 1710 [Pietro Salvi?] Sud[itto?] al Vice del Sig e Colle[ga]

Seconda lettera (risposta o lettera di accompagnamento da Chioggia):

Vin Aspettiamo che venga a suo tempo l'Ill[ustrissi]mo Sig.r Salinieri a farmi consegnare da esso il denaro che in Roma ancora viene raccolto nella pubblica Cassa di Vas[c]ell[o] del Dazio del Vin, che unito alli D. 400 che noi portiamo aspettando [?] dell'ultima condotta 1708, consegnandomi dall'Auditor [?] Salinier uscito, affine di darmi poscia l'onore di far a V.E. un'abbondante rimessa di soldo. Delego finora la mia aspettativa [?] che l'Ecc.mo Sig. Giudice provederà, tacendo dall'E.V. il comando se io debbo attendere la sua venuta, che di già viene assicurata seguirà breve, ò pure far la rimessa del denaro che presso di me si trova, dall'altro che viene aspettato Salinieri, mentre stiamo pronti a spendere delle loro vicine proprie; e le bacio devotamente [?] Chioggia li 6 marzo 1710

Trascrizione preliminare di un documento amministrativo-fiscale complesso, con formule cancelleresche di difficile scioglimento in più punti (soprattutto abbreviazioni di titoli e alcune cifre). Il nome "Salinieri" è qui interpretato come cognome proprio di un funzionario, non come termine generico. Si raccomanda verifica con Sibilla Cumana o altro paleografo esperto in cancelleria veneta, data la specificità del lessico amministrativo.

Trascrizione normalizzata

Illustrissimo ed Eccellentissimo Signore, Signore Colendissimo, Scrivemmo fino al 4 giugno prossimo passato 1709, che dovendosi dare il saldo delle casse — l'una terminata la condotta 1707 e 1708, l'altra che finisce a marzo — richiediamo a Vostra Eccellenza di far commettere a chi spetta che, con la maggiore celerità e diligenza, venga trasmesso al nostro Magnifico tutto il denaro che risulta per conto del dazio del vino, e in particolare quello delle condotte suddette, finite nel 1707 e nel 1708, che le fu consegnato dall'Illustrissimo Signore avuto l'ordine dei giri necessari; e poiché questa dilazione non può che recare pregiudizio, attendiamo tutto dalla diligenza e dallo zelo di Vostra Eccellenza per l'esecuzione, e ce ne raccomandiamo. Dal nostro Magistrato al Vin, 6 marzo 1710. Aspettiamo che a suo tempo venga l'Illustrissimo Signor Salinieri a farmi consegnare il denaro che a Roma viene ancora raccolto nella pubblica cassa del dazio del vino, che unito ai 400 ducati che portiamo, in attesa di quello dell'ultima condotta del 1708, consegnatomi dall'auditore Salinieri uscente, mi darà poi l'onore di fare a Vostra Eccellenza un'abbondante rimessa di denaro. Attendo istruzioni da Vostra Eccellenza sul da farsi, se debba attendere il suo arrivo — assicurato per breve tempo — oppure inviare subito il denaro in mio possesso, mentre attendiamo Salinieri, restando pronti a impiegare le nostre risorse. Chioggia, 6 marzo 1710.

Persone, luoghi e fonti

RuoloNomeLuogoNote
Mittente (prima lettera)Magistrato al Vin (Venezia)VeneziaMagistratura veneziana competente sul dazio del vino
Firma (prima lettera)[Pietro Salvi?]—Lettura incerta, funzione "Sud. al Vice del Sig e Collega"
DestinatarioPodestà di Chioggia [?]ChioggiaAutorità locale destinataria della richiesta di saldo
CitatoSalinieriRoma / ChioggiaFunzionario (auditore) responsabile della cassa del dazio del vino a Roma

Galleria immagini

Foglio 1 Recto, indirizzo, segni di bollo impresso
1710 03 06 da CHIOGGIA-VE a CHIOGGIA Bi-Foglio a pacchetto ripiegato in 9 Foglio 1 Recto Indirizzo segni di bollo impresso
Bollo a secco rosso
1710 03 06_ s da CHIOGGIA-VE a CHIOGGIA Bi-Foglio a pacchetto ripiegato in 9 Foglio 1 Recto bollo a secco rosso
Foglio 2 Recto
1710 03 06_1 s da CHIOGGIA-VE a CHIOGGIA Foglio 2 Recto
Foglio 2 Verso
1710 03 06_2 s da CHIOGGIA-VE a CHIOGGIA Foglio 2 Verso
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Collezione di Storia Postale di Gabriele Guglielmi, gabrieleguglielmi.org

Trascrizione, commento storico e note diplomatistiche a cura di Gabriele Guglielmi con la collaborazione di Claude (Anthropic — modello Claude Sonnet 4.6).

Pubblicazione: gabrieleguglielmi.org — contenuti liberamente consultabili e riproducibili con citazione della fonte.