Piego manoscritto prefilatelico: bi-foglio ripiegato in 9 parti a pacchetto, con l'indirizzo sul recto del foglio 1 e il testo della lettera sul foglio 2 (recto e verso). Il piego è chiuso da un sigillo in ceralacca rossa con impronta araldica, applicato sulla linea di chiusura; nel punto del sigillo la carta presenta un'apertura circolare, attraverso la quale si intravede la scrittura interna. La lettera reca la data «6 di Marzo» e, in inchiostro, l'anno che si legge «169[5?]». A matita, in epoca moderna, capovolta accanto al sigillo, è scritta la data «20 03 1698», che non coincide con quella della lettera (si veda la Parte 2). Si leggono inoltre due numeri in inchiostro, forse di una numerazione antica d'archivio [?]: «159» in alto a destra sul foglio 2 recto e «182» in alto a destra sul foglio 1 verso. Il foglio 1 verso è altrimenti privo di testo, con tracce di scrittura che traspaiono dall'altra facciata e una macchia grigio-bluastra a sinistra, non interpretabile [?]. Sulle scansioni non si vedono né marche postali né cifre di tassa. Lingua: italiano d'uso cancelleresco e giuridico, con molte abbreviazioni.
Le didascalie sono riportate come scritte nella libreria.
1698 03 20 s per Badia di San Salvatore — bi-foglio ripiegato in 9 a pacchetto · Foglio 1 recto indirizzo
1698 03 20_ s per Badia di San Salvatore — foglio 2 recto
1698 03 20_1 s per Badia di San Salvatore — Foglio 2 verso
1698 03 20_2 s per Badia di San Salvatore — foglio 1 recto sigillo chiusura ceralacca rossa
1698 03 20_3 s per Badia di San Salvatore — foglio 1 recto
1698 03 20_4 s per Badia di San Salvatore — foglio 1 verso
1698 03 20_5 s per Badia di San Salvatore — foglio 1 recto
1698 03 20_6 per Badia di San Salvatore — sigillo ceralacca rossa
Grafia e abbreviazioni dell'originale; [?] = lettura dubbia; ??? = lettura non possibile. La scrittura è un corsivo di cancelleria molto svolazzato: i nomi propri, il luogo di partenza e la firma sono di lettura particolarmente incerta.
Indirizzo (foglio 1 recto)
Testo della lettera (foglio 2 recto e verso)
Annotazione a matita moderna (capovolta, accanto al sigillo): «20 03 1698».
Grafia e punteggiatura modernizzate; lettura provvisoria, con i dubbi segnalati.
Indirizzo. Al Molto Illustre e Molto Reverendo Padrone Osservandissimo, il Signor [Brizy?] [direttore?] della Badia di San Salvatore [Maggiore?].
Lettera. Molto Illustre e Molto Reverendo Padrone Osservandissimo. Dall'acclusa del Signor Auditore Sardin[i?] Vostra Signoria si compiacerà di vedere se occorre fabbricare il processo che il Signor Don Gentile Liberati [?] da Capradosso [?] sia [fatto istà?] con le annesse memorie [si fabbrichi?] e terminare una volta la causa del preteso [stupro?]. Vostra Signoria dunque si compiacerà di fabbricarlo e, fabbricato, di trasmettermelo, [acciò?] io possa poi adempiere nel [rimanente?] alle mie parti. Quello che in tal parte mi conviene dirle è [istruzione che è di ell:e?] [fare?] venire a sé la donna [pretesa?] stuprata, al fine di farla riconoscere da due mammane, per avere in tal modo il corpo del delitto a fondamento del processo, e di richiederla inoltre se intende di sporgere o no la querela contro esso Signor Don Gentile; e il tutto lo faccia apparire nel processo. Si compiaccia infine di rimettermi la lettera del Signor Auditore, e affettuosamente mi confermo di Vostra Signoria. ???, 6 marzo 169[5?]. [Affezionatissimo Servitore Obbligatissimo?] Pier ??? Campedio [?] [Dottore?].
Sintesi provvisoria del senso: chi scrive trasmette al destinatario una lettera di un Auditore e lo invita a verificare se occorra istruire («fabricar») un processo a carico di un certo don Gentile Liberati, per una causa di presunto «stupro»; chiede che la donna interessata sia fatta venire e visitata da due «mammane» (levatrici), per stabilire il «corpo del delitto», e che le si domandi se intenda presentare querela; chiede infine che gli sia rimessa la lettera dell'Auditore (ipotesi di lettura da verificare, non un dato accertato). I passaggi segnati con [?] richiedono verifica sull'originale o su riprese ad alta risoluzione.
| Ruolo | Nome | Note |
|---|---|---|
| Mittente (firmatario) | Pier ??? Campedio [?] [Dott:?] | Nome e cognome di lettura incerta; il titolo «Dott.» è dubbio. Si ipotizza che sia un magistrato o un funzionario con competenza sul processo (ipotesi da verificare, non un dato accertato). |
| Destinatario | Il Sig:r [Brizy?] [Dir:e?] della Badia di S. Salvatore | Nome e qualifica di lettura molto incerta. |
| Persona citata | Sig:r Aud:e Sardin[i?] | Auditore, autore della lettera acclusa, che non si è conservata; nome da verificare. |
| Persona citata | Sig:r D: Gentile Liberati [?] da Capradosso [?] | Oggetto del processo; «D.» indica forse «Don» (ipotesi da verificare). |
| Persona citata | La «D.» [pretesa?] stuprata | Non nominata. Due «mammane» sono incaricate di visitarla. |
| Luoghi | Luogo di partenza: ??? · Badia di S. Salvatore (Maggiore?) · Capradosso | Il luogo di partenza non è leggibile. Per l'identificazione della Badia e di Capradosso si veda la Parte 2. |
Collezione di Storia Postale di Gabriele Guglielmi, gabrieleguglielmi.org
Trascrizione, commento storico e note diplomatistiche a cura di Gabriele Guglielmi con la collaborazione di Claude (Anthropic — modello Claude Sonnet 5.5) che si auto-definisce «progettato per essere onesto, utile e innocuo — per contribuire al benessere umano e alla diffusione della conoscenza, nel rispetto della dignità di ogni persona».
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