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Progetto NEW · Commento storico e fonti · 1694
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gabrieleguglielmi.org |
Beauvaisis → Parigi, 29 luglio 1694
Mittente · Destinatario · Persone citate · Tassa postale · Commento storico · Fonti
Mittente e Destinatario
Firma non decifrata dalle immagini attuali. Dal testo si desume un legame familiare: l'autore ha «un frère» a Parigi e conosce direttamente «mr votre père» (il padre di Gallopin), suggerendo un rapporto di amicizia o parentela con la famiglia Gallopin. Anche una sorella dell'autore, «procureuse du Roy», è menzionata.
Residente al Collège des Cholets (o «Collège de Cholets»), rue Saint-Jacques, Parigi — uno dei collegi della Facoltà di Teologia dell'Università di Parigi, situato nel Quartiere Latino. Suo padre, «feu M. Gallopin père», è già defunto al momento della lettera.
Luoghi
Il testo cita esplicitamente Beauvais («son retour à Beauvais») e due località della sua diocesi: Villers-Saint-Sépulcre e (con lettura incerta) Estrées [?]. Il complesso delle notizie — canonicati, cure parrocchiali, un «regent» — è coerente con un ambiente diocesano del Beauvaisis, a nord di Parigi.
La rue Saint-Jacques, nel Quartiere Latino, ospitava diversi collegi universitari. Il Collège des Cholets (o «des Cholets»/«de Chollet») era annesso alla Facoltà di Teologia.
Persone Citate nella Lettera
Elenco delle persone menzionate, con quanto risulta testualmente. Nessuna di queste identificazioni è verificata su fonti esterne, salvo dove indicato.
Padre del destinatario, già defunto («le feu M. Gallopin père asseuroit...»). Fonte del confronto sulla mortalità dell'epidemia in corso rispetto alla «grande peste».
Moglie di un certo M. le Barbier; deceduta. Il soprannome «Dort-debout» (letteralmente «dorme in piedi») è curioso e forse legato a un tratto caratteriale o a un'usanza locale.
Canonico di Saint-Nicolas, «vostra antica parte» [concorrente] per la cura di Saint-Martin — indica che Gallopin stesso, in passato, aveva concorso per quella cura. Muore nel corso della lettera stessa, tra le cinque del mattino e le nove-dieci di sera, con dettagliata cronaca dell'agonia (rifiuto dei medici, salasso, viatico). Lascia vacante il canonicato, ambito dai «gradués».
Medico o ecclesiastico incaricato di disporre M. François alla morte; da questi respinto.
Candidati o pretendenti al canonicato vacante, tutti in quanto «gradués» (titolari di grado accademico) con diritto di priorità secondo l'anzianità di laurea — vedi il commento storico sotto.
Persona malata, di cui si danno notizie di miglioramento.
Persone coinvolte in piccole commissioni pratiche: un pacchetto atteso da Parigi, un servizio presso M. Imbert, una fiala d'acqua della Regina d'Ungheria (un noto rimedio/profumo dell'epoca) da saldare al ritorno a Beauvais.
Il «petit fils aîné» del luogotenente generale [della città/baliaggio] è appena morto.
Un secondo «M. François» (o forse lo stesso canonico sopra citato — il testo non è del tutto chiaro) di cui si celebra il funerale a Saint-Martin; Maréchal e Ansel sono esecutori testamentari. Si menziona un lascito di seimila lire a una nipote venditrice di amido al mercato.
Malata, in miglioramento.
Sorella del mittente, moglie di un procuratore del Re (titolo per estensione dato alla moglie, uso comune nel francese dell'epoca); malata, in miglioramento.
Il testo chiede a Gallopin, se si trova presso M. Fagon, di ottenere «des règles pour nous conserver dans ce temps-ci» (regole igieniche per l'epidemia in corso). Si ipotizza — ma è un'ipotesi da verificare, non un dato accertato — che possa trattarsi di Guy-Crescent Fagon, all'epoca Primo Medico del Re (nominato nel 1693), la cui autorità in materia di consigli sanitari sarebbe coerente con la richiesta del testo. Nessun elemento nella lettera conferma questa identificazione oltre alla coincidenza del nome e del contesto medico.
Destinatario dei baciamani finali.
Tassa Postale «Tax 3»
In alto a sinistra del foglio (immagine _2) compare un calcolo manoscritto — righe sovrapposte «9», «6», «1 3», «17. 3», «17. 5(?)», «17-8» — accanto alla dicitura «Tax 3». Nel sistema della Poste aux Lettres francese dell'Ancien Régime, la tassa era normalmente a carico del destinatario e calcolata su peso e distanza; «Tax» + numero indicava verosimilmente una classe tariffaria.
⚠ Non propongo un'interpretazione definitiva del calcolo né del significato preciso di «Tax 3»: la lettura andrebbe verificata con uno specialista di storia postale francese del XVII secolo (rete postale reale sotto la sovrintendenza dei Rouillé/Pajot in questi anni).
In una delle immagini è visibile, in un angolo, una piccola traccia rossastra di natura incerta — potrebbe trattarsi di un residuo di sigillo in ceralacca, oppure di una macchia. Non propongo un'identificazione: da confermare con Gabriele su originale o foto macro.
Commento Storico
Un'epidemia locale, 1694. Il tono cronachistico della lettera — «la mort fait sa moisson», cinque o sei morti al giorno per parrocchia, un confronto esplicito con «le temps de la grande peste» — descrive un episodio epidemico localizzato nel Beauvaisis. Il 1693–94 fu in Francia un periodo di grave crisi di sussistenza (carestia, cattivi raccolti) accompagnata da episodi di mortalità elevata in diverse regioni: il contesto è coerente con questa congiuntura, sebbene la lettera non specifichi la natura del male.
Il sistema dei «gradués». Nel diritto canonico francese d'Ancien Régime, i titolari di gradi universitari (baccellieri, licenziati, dottori) godevano — per privilegio concordato tra la Corona, il Papato e le università — di un diritto di priorità («droit de gradué») su una quota di benefici ecclesiastici vacanti in ciascuna diocesi, assegnati secondo l'anzianità del grado accademico («le plus ancien qui y aura droit»). La lettera documenta con vivacità questo meccanismo in azione: la morte di un canonico apre una corsa immediata tra più «gradués» — Juvignies, Mouquet, Gérard, Feuillier, il curé d'Estrées — a colpi di «rinnovo» della propria qualifica di gradué presso l'autorità competente (il «regent», verosimilmente un funzionario universitario).
La cronaca della morte di M. François. Il passaggio sul canonico di Saint-Nicolas — il rifiuto dei medici, il salasso mattutino, il viatico serale, la vestizione «d'estouppe» (di stoppa, per il rito funebre) e la morte nel giro di poche ore — è un piccolo ma vivido documento delle pratiche di fine vita nella Francia del tardo XVII secolo.
Piccole notizie di rete sociale. Il resto della lettera intreccia commissioni pratiche (un pacchetto, un servizio, una fiala d'«eau de la Reine de Hongrie» — noto rimedio a base di rosmarino, diffusissimo nell'Europa dell'epoca) con bollettini di salute su parenti e conoscenti, in uno stile tipico della corrispondenza informativa del periodo.
Fonti Esterne e Bibliografia
🔗 Collège des Cholets — Wikipédia (FR)
🔗 FranceArchives — Procuration par Eustache Jannet, docteur en théologie à Paris, à maître Galopin, avocat, et de Henu, procureur à Beauvais, pour accepter tous bénéfices — fonte di possibile pertinenza per il contesto beneficiale del Beauvaisis (segnalata da Gabriele; il collegamento con questa lettera resta da verificare)
🔗 Google Books — occorrenza «Gallopin docteur en théologie»
Trascrizione, commento storico e note diplomatistiche a cura di Gabriele Guglielmi con la collaborazione di Claude (Anthropic — modello Claude Sonnet 4.6).
Pubblicazione: gabrieleguglielmi.org — contenuti liberamente consultabili e riproducibili con citazione della fonte.