Collezione di Storia Postale · Gabriele Guglielmi

Lettera da Roma a Civita Castellana — di Sant'Onofrio — caso Boschetti MITTENTE IDENTIFICATO 29 ottobre 1642 · Roma → Civita Castellana (VT) · Stato Pontificio · Parte 1 di 3

Data: 1642 ottobre 29 Mittente: Card. S. Onofrio (Fagnani?) A: Vescovo di Civita Castellana Oggetto: Causa tutela Maria Boschetti Bollo a secco ovale LEGGIBILE Nota archivistica: "1642 · Onofrio · 375"
Parte 1 · Descrizione e Trascrizioni Parte 2 · Commento e Fonti Parte 3 · Social e Crediti

1 · Titolo e sottotitolo

Titolo: Lettera da Roma a Civita Castellana — di Sant'Onofrio — caso Boschetti (1642)

Sottotitolo: Lettera della Sacra Congregazione (dei Vescovi e Regolari?), firmata dal Cardinale di Sant'Onofrio, datata Roma 29 ottobre 1642, indirizzata al Vescovo di Civita Castellana in merito alla tutela di Maria Boschetti — uscita dal monastero di Capranica sotto falso titolo di educanda — con bollo a secco ovale con stemma araldico e legenda parzialmente leggibile, annotazione archivistica "1642 · Onofrio · 375"

2 · Descrizione materiale

Lettera missivia su carta, bifoglio di grande formato ripiegato. Data: 29 ottobre 1642, da Roma. Il mittente firma "Come fillo / Il Card. S. Onof[rio]" — stesso convento e stessa formula della lettera 1631_05_09 già elaborata. Il destinatario è il Vescovo di Civita Castellana. In basso a sinistra, annotazione di archivio: "Civita Castellana / al Vescovo / Boschetti". In alto a destra: "1642 / Onofrio / 375" — probabile numero di protocollo archivistico.

Continuità con il documento 1631_05_09: Questa lettera è firmata con la stessa formula del documento già elaborato ("Come fillo / Il Card. S. Onof[rio]"). Probabilmente stesso mittente — il Cardinale di Sant'Onofrio, identificato come Prospero Fagnani (1588–1678) o un suo successore nella stessa carica. La lettera 1631 trattava di un monaco agostiniano; questa tratta di una giovane (Maria Boschetti) e della sua tutela. Entrambe riguardano materie di competenza della Congregazione dei Vescovi e Regolari.

Bollo a secco ovale (Foglio 1 recto, varie inquadrature) DETTAGLIATO

Il sigillo è visibile nelle Foglio 1 recto piegato in 4, Foglio 1 recto particolare (macro) e Foglio 1 ripiegato in 8. Si tratta di un bollo a secco ovale di grandi dimensioni (stima: 35–40 mm asse maggiore), impresso direttamente nella carta. L'la macro (Foglio 1 recto, particolare) mostra con notevole chiarezza:

  • Campo centrale: figura araldica complessa — visibile una croce prominente al centro (possibile croce potenziata o patriarcale), circondata da elementi vegetali/floreali (rami, foglie, possibili fiori)
  • Legenda perimetrale: caratteri in rilievo lungo la bordura ovale — nella macro si leggono alcune lettere, compatibili con un'iscrizione latina del tipo "[SIGILLUM] CARD[INALIS] S[ANCTI] ONUPHRII" o simile
  • Bordura: doppia, perlinata — tipica dei sigilli cardinalizi e delle congregazioni romane
  • Assenza del cappello cardinalizio: a differenza dei sigilli personali dei cardinali, questo sigillo sembra essere quello istituzionale della Congregazione (non del cardinale come persona fisica) — la croce potrebbe essere l'emblema della Congregazione dei Vescovi e Regolari
La legenda del sigillo è parzialmente leggibile nella macro. Una foto macro ad alta risoluzione in luce radente obliqua permetterebbe di leggere l'iscrizione completa e identificare con certezza se si tratta del sigillo personale del Cardinale o di quello istituzionale della Congregazione. Confronto consigliato con i sigilli conservati all'Archivio Apostolico Vaticano (fondo Congregazione dei Vescovi e Regolari).

Nota sulla lingua

Italiano volgare cancelleresco romano di primo Seicento, registro ecclesiastico-istituzionale. Terminologia giuridico-canonica (Sacra Congregazione, tutori, educanda, monastero, rinuncia della tutela). Formulario tipico delle lettere esecutorie delle Congregazioni romane.

3 · Trascrizione diplomatica

Grafia originale conservata. Lacune con […]. Fonte principale: Foglio 2 verso (testo lettera); Foglio 2 verso, particolare (firma e data); Foglio 1 recto, piegato in 4 e Foglio 1 ripiegato in 8 (indirizzo).

Recto — intestazione e testo (Foglio 2 verso)

[intestazione:] Illmo e Mto Revmo Mons. Comi fritto Essendosi trattato nella Sacra Congre dell'istanza [fatta] per parte di Maria Boschetti di […] scieda dal Monro di San Rocco di Camarola di cotesta Diocesi, do ve fu già introdotta sotto titolo di educata, con ordine che non dovesse consegnarsi ad altri, che al Cavle Carandino all'hora Residente di Parma, uno de'Tutori di da Maria; questi Eminmi miei FF udita la rilabto di Pe, et vista la rinuncia fatta dal detto Carandini della Tutela suad, hanno risoluto di rimee tersi come fanno all'arbto di lei il permettergi, che possa uscir dal Monro suo, et andare a stare con suo frillo, in casa dell'altro Tutori, secondo che stimara più espedinel, che col melo di gta se le dà la facoltà, e ciò necessa. E Dio la preserni. di Roma li 29 8bre 1642

Firma e commiato (Foglio 2 verso)

[sinistra, paraph:] [illeggibile] Come frillo Il Cardo S. Onoff [il titolo cardinalizio di Sant'Onofrio era vacante dal 1637: il mittente continuava comunque a firmarsi così] [in basso a destra, altra mano — segretario:] [firma del segretario, illeggibile] [in basso a sinistra, annotazione archivistica:] Civita Castellana / al Vescove / Boschetti

Verso — indirizzo (Foglio 1 recto)

Al Mto Illmo e Mto Revmo Mons. Comi fritto Il Vescovos di Civita Castellana [paraph del mittente / corriere] [annotazione archivistica in alto a destra:] 1642   /   1642 / Onofrio / 375

4 · Trascrizione normalizzata

Illustrissimo e molto Reverendissimo Monsignore come fratello,

Essendosi trattato nella Sacra Congregazione l'istanza [fatta] per parte di Maria Boschetti di [...], uscita dal Monastero di San Rocco di Camarola di cotesta Diocesi, dove fu già introdotta sotto titolo di educanda, con ordine che non dovesse consegnarsi ad altri, che al Cavaliere Carandini allora Residente di Parma, uno dei Tutori di detta Maria; questi miei Eminentissimi Fratelli, udita la [relazione] di Parma et vista la rinuncia fatta dal detto Carandini della Tutela sua, hanno risoluto di rimettersi — come fanno — all'arbitrio di lei [= del Vescovo], il permettergli che possa uscire dal Monastero suo, et andare a stare con suo fratello, in casa dell'altro Tutore, secondo che stimerà più espediente, che con [il mezzo di Vostra Signoria] se le dà la facoltà, e ciò [è] necessario. E Dio la prosperi.

Di Roma, li 29 Ottobre 1642.

Come fratello
Il Cardinale S. Onofrio


Annotazione archivistica: Civita Castellana / al Vescovo / Boschetti

Indirizzo: Al molto Illustrissimo e molto Reverendissimo Monsignore come fratello, il Vescovo di — Civita Castellana

⚠ Trascrizione provvisoria in alcuni punti. Monastero identificato come "San Rocco di Camarola" (Camarola, frazione nel territorio della diocesi di Civita Castellana). Il nome "Carandini" (tutore residente a Parma) è leggibile con sufficiente certezza. L'"altro Tutore" (in casa del quale Maria vuole andare a vivere col fratello) non è nominato nel testo visibile.

5 · Immagini

Foglio 1 Recto, piegato in 4, indirizzo, bollo a secco su nizza
Foglio 1 recto, piegato in 4 — indirizzo, bollo a secco su nizza
Foglio 2, verso, testo lettera con firma Sant'Onofrio e data
Foglio 2 verso — testo della lettera, con firma "Sant'Onofrio" e data
Foglio 2, verso, particolare, firma e data
Foglio 2 verso, particolare — firma e data
Foglio 1 recto, particolare, bollo a secco
Foglio 1 recto, particolare — bollo a secco (macro)
Foglio 1, Recto
Foglio 1 recto
Foglio 1, ripiegato in 8, indirizzo e segno di perforazione
Foglio 1, ripiegato in 8 — indirizzo; segno di perforazione visibile anche nell'immagine al verso
Foglio 2, verso, particolare firma
Foglio 2 verso, particolare — firma
Foglio 1, Recto, Particolare, Bollo a secco
Foglio 1 recto, particolare — bollo a secco

Il segno di perforazione visibile sul Foglio 1 (ripiegato in 8) è coerente con le prassi di controllo/archiviazione o disinfezione già osservate su altri pieghi coevi della Collezione.