1 · Titolo e sottotitolo
Titolo: Lettera da Roma a Civita Castellana — di Sant'Onofrio — caso Boschetti (1642)
Sottotitolo: Lettera della Sacra Congregazione (dei Vescovi e Regolari?), firmata dal Cardinale di Sant'Onofrio, datata Roma 29 ottobre 1642, indirizzata al Vescovo di Civita Castellana in merito alla tutela di Maria Boschetti — uscita dal monastero di Capranica sotto falso titolo di educanda — con bollo a secco ovale con stemma araldico e legenda parzialmente leggibile, annotazione archivistica "1642 · Onofrio · 375"
2 · Descrizione materiale
Lettera missivia su carta, bifoglio di grande formato ripiegato. Data: 29 ottobre 1642, da Roma. Il mittente firma "Come fillo / Il Card. S. Onof[rio]" — stesso convento e stessa formula della lettera 1631_05_09 già elaborata. Il destinatario è il Vescovo di Civita Castellana. In basso a sinistra, annotazione di archivio: "Civita Castellana / al Vescovo / Boschetti". In alto a destra: "1642 / Onofrio / 375" — probabile numero di protocollo archivistico.
Bollo a secco ovale (Foglio 1 recto, varie inquadrature) DETTAGLIATO
Il sigillo è visibile nelle Foglio 1 recto piegato in 4, Foglio 1 recto particolare (macro) e Foglio 1 ripiegato in 8. Si tratta di un bollo a secco ovale di grandi dimensioni (stima: 35–40 mm asse maggiore), impresso direttamente nella carta. L'la macro (Foglio 1 recto, particolare) mostra con notevole chiarezza:
- Campo centrale: figura araldica complessa — visibile una croce prominente al centro (possibile croce potenziata o patriarcale), circondata da elementi vegetali/floreali (rami, foglie, possibili fiori)
- Legenda perimetrale: caratteri in rilievo lungo la bordura ovale — nella macro si leggono alcune lettere, compatibili con un'iscrizione latina del tipo "[SIGILLUM] CARD[INALIS] S[ANCTI] ONUPHRII" o simile
- Bordura: doppia, perlinata — tipica dei sigilli cardinalizi e delle congregazioni romane
- Assenza del cappello cardinalizio: a differenza dei sigilli personali dei cardinali, questo sigillo sembra essere quello istituzionale della Congregazione (non del cardinale come persona fisica) — la croce potrebbe essere l'emblema della Congregazione dei Vescovi e Regolari
Nota sulla lingua
Italiano volgare cancelleresco romano di primo Seicento, registro ecclesiastico-istituzionale. Terminologia giuridico-canonica (Sacra Congregazione, tutori, educanda, monastero, rinuncia della tutela). Formulario tipico delle lettere esecutorie delle Congregazioni romane.
3 · Trascrizione diplomatica
Grafia originale conservata. Lacune con […]. Fonte principale: Foglio 2 verso (testo lettera); Foglio 2 verso, particolare (firma e data); Foglio 1 recto, piegato in 4 e Foglio 1 ripiegato in 8 (indirizzo).
Recto — intestazione e testo (Foglio 2 verso)
Firma e commiato (Foglio 2 verso)
Verso — indirizzo (Foglio 1 recto)
4 · Trascrizione normalizzata
Illustrissimo e molto Reverendissimo Monsignore come fratello,
Essendosi trattato nella Sacra Congregazione l'istanza [fatta] per parte di Maria Boschetti di [...], uscita dal Monastero di San Rocco di Camarola di cotesta Diocesi, dove fu già introdotta sotto titolo di educanda, con ordine che non dovesse consegnarsi ad altri, che al Cavaliere Carandini allora Residente di Parma, uno dei Tutori di detta Maria; questi miei Eminentissimi Fratelli, udita la [relazione] di Parma et vista la rinuncia fatta dal detto Carandini della Tutela sua, hanno risoluto di rimettersi — come fanno — all'arbitrio di lei [= del Vescovo], il permettergli che possa uscire dal Monastero suo, et andare a stare con suo fratello, in casa dell'altro Tutore, secondo che stimerà più espediente, che con [il mezzo di Vostra Signoria] se le dà la facoltà, e ciò [è] necessario. E Dio la prosperi.
Di Roma, li 29 Ottobre 1642.
Come fratello
Il Cardinale S. Onofrio
Annotazione archivistica: Civita Castellana / al Vescovo / Boschetti
Indirizzo: Al molto Illustrissimo e molto Reverendissimo Monsignore come fratello, il Vescovo di — Civita Castellana
⚠ Trascrizione provvisoria in alcuni punti. Monastero identificato come "San Rocco di Camarola" (Camarola, frazione nel territorio della diocesi di Civita Castellana). Il nome "Carandini" (tutore residente a Parma) è leggibile con sufficiente certezza. L'"altro Tutore" (in casa del quale Maria vuole andare a vivere col fratello) non è nominato nel testo visibile.
5 · Immagini
Il segno di perforazione visibile sul Foglio 1 (ripiegato in 8) è coerente con le prassi di controllo/archiviazione o disinfezione già osservate su altri pieghi coevi della Collezione.