Collezione di Storia Postale · Gabriele Guglielmi

Lettera per Civita Castellana con bollo a secco "R in cerchio" e firma peritale Buzzi 19 agosto 1640 · Stato Pontificio · Parte 2 di 3

5 · Mittente, destinatario, luoghi e persone

SoggettoRuoloNote e fonti
Angelo Pirelli Mittente — da Carbognano Non identificato negli archivi disponibili. Il cognome Pirelli era comune nel Lazio settentrionale del XVII secolo. Il testo indica che si trovava al campo vicino a Fallari — possibile riferimento a lavori nella zona di Faleria/Civita Castellana.
Sig. Giacomo Scotonio Destinatario — Civita Castellana Non identificato. Il cognome Scotonio (o Scotonius) potrebbe essere un cognome latinizzato o di origine locale. Civita Castellana era un centro ecclesiastico (sede vescovile) e amministrativo del Lazio settentrionale.
Carbognano Luogo di spedizione Comune della provincia di Viterbo, Lazio settentrionale. Wikipedia — Carbognano
Civita Castellana (VT) Destinazione Città della Tuscia laziale, sede vescovile, nella zona dell'antica Falerii. Wikipedia — Civita Castellana
Don Alegranza e Donna Giovanna Soggetti del "processo" Il mittente invia un "processo" (documento legale o ecclesiastico) relativo a don Alegranza e donna Giovanna. Monsignor Illustrissimo ha concesso loro una grazia. Non identificati.
"Al campo vicino a Fallari" Luogo citato Fallari potrebbe riferirsi alla zona di Faleria / Civita Castellana, dove si trovavano i resti dell'antica Falerii Veteres. La menzione del "campo" suggerisce lavori nell'area.
Don Francesco Tenone Persona citata Citato come qualcuno che "non vuol farne niente" — probabile parte avversa in un affare legale o ecclesiastico. Non identificato.

6 · Sigilli, bolli, emblemi — analisi filatelica

Bollo a secco principale — confronto Gallenga n. 2

materiale/tecnica: bollo a secco (matrice metallica su carta, senza cera) __ forma: ovale a doppio cerchio __ iconografia: lettera maiuscola isolata, presumibilmente "R" — confronto Gallenga in corso

Il bollo principale (galleria in Parte 1) è confrontabile nel Catalogo Gallenga con la voce:

  • N. 2 — "V dentro cerchio a secco"
  • Attestato su lettere: 1634–1643
  • Su lettere per: Magliano, da Roma e da Macerata

Il nome file assegnato al documento indica "R in cerchio" mentre il catalogo Gallenga riporta "V dentro cerchio" per il n. 2 — la discrepanza (R vs V) richiede verifica su foto macro in luce radente. Se confermato come lo stesso tipo, questo esemplare del 1640 per Civita Castellana (anziché Magliano, come gli esemplari citati nel catalogo) costituirebbe una possibile nuova attestazione geografica.

Secondo bollo a secco — confronto possibile Gallenga n. 6

materiale/tecnica: bollo a secco __ forma: circolare, più piccolo del principale __ iconografia: non chiaramente leggibile — ?

Confrontabile con il catalogo Gallenga n. 6 — "P a secco, 1663–1678 su lettere per Collevecchio e per Aspra, da Roma e da Otricoli" — che cronologicamente non corrisponde al 1640. Potrebbe trattarsi di un bollo non catalogato o di una variante del n. 2.

Sia il bollo principale sia il secondo richiedono una foto macro dedicata in luce radente per la conferma definitiva del confronto con il catalogo Gallenga.

Filigrana: presente sul Foglio 1, verso — non ancora caratterizzata; da confrontare con i repertori di filigrane cartarie del Lazio pontificio del XVII secolo.

7 · Commento storico e diplomatistico

Importanza filatelica: Questo documento è un possibile esemplare di riferimento per lo studio dei bolli a secco prefilatelici del Lazio settentrionale. La combinazione di: (1) bollo confrontabile con il catalogo Gallenga, (2) data certa (1640), (3) firma peritale Buzzi, (4) località di destinazione verificabile (Civita Castellana) lo rende un documento di interesse per la storia postale italiana, in attesa di conferma definitiva dell'identificazione del bollo.

Dal punto di vista diplomatistico, la lettera è una missiva privata a contenuto giuridico-ecclesiastico: il mittente trasmette al destinatario dei documenti processuali (una citazione e la relazione di un balio) riguardanti due persone (Don Alegranza e Donna Giovanna) alle quali Monsignor Illustrissimo ha concesso una grazia. Il termine "processo" indica un procedimento formale — probabilmente ecclesiastico.

Il riferimento al "campo vicino a Fallari" è di interesse storico: nel 1640 il Lazio settentrionale era in una fase di attività amministrativa e territoriale — il termine "campo" potrebbe riferirsi a un accampamento temporaneo per lavori nella zona di Faleria.

Dal punto di vista postale, la lettera documenta la rotta Carbognano–Civita Castellana nel 1640 — due centri del Lazio settentrionale pontificio a breve distanza l'uno dall'altro. La presenza del bollo a secco è il dato più significativo per la storia postale, in attesa di conferma catalografica definitiva.

8 · Fonti e riferimenti

  • Gallenga — Catalogo dei bolli a secco prefilatelici italiani — opera di riferimento primaria per il confronto dei bolli
  • Wikipedia — Civita Castellana
  • Wikipedia — Carbognano
  • Archivio Diocesano di Civita Castellana — per l'identificazione di Giacomo Scotonio e dei soggetti citati
  • Archivio di Stato di Viterbo — per i fondi del Lazio settentrionale 1640
  • Bascapè, G.C. — Sigillografia, Milano 1969–1978 — per la tipologia dei bolli a secco
  • Perizia filatelica Buzzi — firma di autenticazione sul documento originale