1 · Titolo e sottotitolo
Titolo: Lettera in francese con risposta da decifrare — Fléronies a Bézignan (1637)
Sottotitolo: Lettera missiva in francese secentesco del 13 marzo 1637, indirizzata a Monsieur de Fléronies a Bézignan (Languedoc, Francia meridionale), con risposta autografa e testo scritto verticalmente nel margine sinistro — sigilli in ceralacca rossa, contenuto relativo alla salute del destinatario, ai cabarettieri e al vino bianco.
2 · Descrizione materiale
Lettera missiva su carta. Data: 13 marzo 1637 (leggibile nell'annotazione archivistica sul verso: Le 91 / 1637-03-13). Lingua: francese antico del primo Seicento. Mittente non identificato; destinatario: Monsieur de Fléronies a Bézignan — identificabile con Bézignan, comune del Languedoc-Roussillon (oggi dipartimento dell'Aude o dell'Hérault, Francia meridionale).
Il foglio è documentato in tre diversi stadi di piegatura (ripiegato in 8, in 4 e in 6 — cfr. galleria immagini sotto), con presenza di uno o due sigilli in ceralacca a seconda dello stadio fotografato. Il documento comprende:
- Lettera principale (Foglio 2, verso): testo fitto in francese secentesco, calligrafia corsiva elegante
- Testo verticale nel margine sinistro: scritto perpendicolarmente alle righe principali — pratica comune nel Seicento quando il foglio era pieno
- Risposta in calce alla lettera, altra mano, firma "pauvre Tourrette"
- Sigilli in ceralacca rossa sul recto/indirizzo
Il documento è redatto in francese antico del primo Seicento, con ortografia pre-riforma, abbreviazioni tipiche dell'uso epistolare dell'epoca e costrutti sintattici arcaici. La grafia è la cursive française del XVII secolo. La traduzione in italiano è fornita nella sezione 6.
Galleria immagini
Sigilli in ceralacca rossa
materiale/tecnica: ceralacca (cera rossa) __ forma: tondeggiante/informe __ iconografia: nessuna impronta di matrice chiaramente leggibile — ?
I sigilli, di dimensioni ridotte (ca. 12–15 mm), non mostrano nelle immagini disponibili un'impressione di matrice riconoscibile: potrebbero essere sigilli privati senza matrice o semplici gocce di chiusura.
3 · Trascrizione diplomatica
Grafia originale francese conservata. Ortografia secentesca mantenuta. Lacune con […].
Recto — lettera principale (Foglio 2, verso)
Risposta autografa in calce — firma "Tourrette" (Foglio 2)
Testo verticale nel margine sinistro (Foglio 2, risposta particolare scritta verticale)
Verso — indirizzo
4 · Trascrizione normalizzata (francese modernizzato)
Ortografia modernizzata, abbreviazioni sciolte, punteggiatura moderna. Il testo è conservato in francese.
Monsieur et [cher ami?],
De toutes les obligations, faveurs et courtoisies desquelles il vous plait user à l'endroit de votre très humble serviteur, ils donnent nombre et jaspe [= abondance], il n'y a na[guère] [personne] à qui je ne sois de très singuliers [re]connaissances, mais principalement à celle du [Crequone?] de ce mois par laquelle j'ai été d'autant plus consolé [et] que monsieur Pignon les [ferait, car] j'avais été affligé jusqu'à présent par la furieuse [nouvelle de] ses cuisantes douleurs. Dieu en [soit loué et] la vie de [leurs] miens [chez lui] vouloir [lui] faire le bien de lui rendre la parfaite santé, comme il [le] connaît, lui votre très nécessaire et pour lui et pour les siens. Car en vérité il faut que je vous [avoue] qu'il est de la faute et indisposition [de cet?] homme, comme de l'infirmité qui s'attache à la vingtième partie des corps [humains], laquelle [ôte à vous?] justement toute [l'énergie de] la maison [...]
[...] nous allons grand jubilé [=grande festa] quelle soit en santé, pour laquelle [pour] les nous votre particulier je n'épargnerai rien, et [serais] bien plus utile à ménager l'eau de la Seine [= vin, metafora?] que vous ne [croyez], et car c'est [la] vérité depuis que je [suis] parti [de] Paris, je vous assure et je [vous] garantis que vous le croirez facilement. Je n'ai pas bien [vu?] le goût si [bon?], n'est-ce que les cabaretiers [ayant] affligés [leurs] nôtres [= nous ont lésés] vous ménagèrent [de?] trouver [un] lieu [à] lieu du [vin bon] — de mes plus grands malheurs [depuis] Paris, et que je n'ai pu manger [la] soupe depuis que j'ai quitté [les plaisirs de?] chez [eux], et le vin blanc à cause de cette bil[le] eau [en] lieu [de ce] qui mangeait [à leur] grand avantage, car il y [trouvait?] à manger et à boire assez [à boire]. J'[ai l']obligation de vous supplier de ne pas être si diligent à traiter les [tanneurs?] du vin blanc qui [il] nous reste quelque chose à faire pour celui que vous saurez avoir [des actions] afin de [retourner] au pays. Il ne sera pas [in]utile qu'il ne vous [manque de] témoigner [du bienvenu] du [beau] jour. [Soyez] blâmé de votre faute et de toute autre occasion qui est de [...]
Risposta [firma]: Votre très humble, très obéissant Serviteur — pauvre Tourrette
Indirizzo: À Monsieur / Monsieur de Fléronies / à Bézignan
⚠ La trascrizione e la normalizzazione sono provvisorie in molti punti — il francese secentesco con grafia corsiva accelerata presenta numerose parole di difficile lettura. Il tema centrale è: la salute di un Monsieur Pignon, il vino bianco, i cabarettieri, una questione di affari tra il mittente e il destinatario de Fléronies.
5 · Traduzione in italiano
Signore e [caro amico?],
Di tutte le obbligazioni, favori e cortesie delle quali vi degnate verso il vostro umilissimo servitore, [esse] sono in numero [grande come] diaspro [=abbondante], non c'è nessuno al quale io non debba singolari [ri]conoscenze, ma principalmente quella di questo mese per la quale sono tanto più consolato, [sapendo che] il Signor Pignon [guarirà], poiché ero stato afflitto fino a ora dalla furiosa [notizia delle] sue cocenti douleurs [dolori]. Dio [ne sia lodato], e [voglia] far[gli] il bene di rendergli la perfetta salute, come la conosce, lui vostramente necessaria e per lui e per i suoi. Poiché in verità bisogna che vi confessi che [quella malattia] è della colpa e indisposizione [di quest'] uomo, come dell'infermità che si attacca alla ventesima parte dei corpi [umani], la quale [toglie a voi?] giustamente tutta [l'energia de]lla casa [...]
[...] andiamo verso un gran giubileo [= grande festa] quale sia in salute, per la quale [per cui] non risparmierò nulla di vostro particolare, e [sarò] ben più utile a gestire l'acqua della Senna [= vino bianco, metafora?] di quanto non crediate. E poiché è verità, da quando sono partito da Parigi vi assicuro che lo crederete facilmente. Non ho [trovato] un buon gusto così, non è [forse] che i cabarettieri [ci] hanno afflitto [con le loro] notizie? Voi mi [avete trovato] un luogo [per acquistare] al posto del [buon vino]... dei miei più grandi malanni [a] Parigi, e che non ho potuto mangiare la zuppa da quando ho lasciato [i piaceri di lì], e il vino bianco a causa di questa [brutta] acqua [in luogo di quello] che vi [avrebbe] mangiato a gran vantaggio, poiché vi si trovava da mangiare e da bere a sufficienza. Sono obbligato a supplicarvi di non essere così diligente nel trattare [con] i [venditori?] del vino bianco che ci resta qualcosa da fare per colui che saprete [come] avere [il ritorno nel] paese [...]
Risposta: Vostro umilissimo obbedientissimo Servitore — povero Tourrette