Mandato della Sacra Congregazione — Roma per Civita Castellana
Italiano volgare cancelleresco · Sacra Congregazione / Mons. de Gallo → Vescovo Ippolito Fabiani · 27 maggio 1615 · Bollo a secco episcopale eccezionale
Religioso dell'Ordine degli Eremitani di Sant'Agostino. Nominato vescovo di Civita Castellana il 17 dicembre 1607 da Papa Paolo V (Camillo Borghese). Tenne la sede fino alla morte il 24 agosto 1621. La diocesi comprendeva anche Orte e Gallese ed era suffraganea della Provincia ecclesiastica di Roma. Civita Castellana si trova sull'asse della Via Flaminia, a circa 55 km da Roma nell'alto Lazio.
Il Concilio di Trento (1545–1563) aveva radicalmente riordinato la disciplina ecclesiastica, rafforzando i vescovi come agenti locali della riforma e potenziando le Sacre Congregazioni romane come istanze di controllo. Nel 1615 — mezzo secolo dopo Trento — il sistema era pienamente a regime: le Congregazioni ricevono segnalazioni dai territori, istruiscono i vescovi, esigono rapporti sull'esito degli interventi. Questa lettera è un frammento preciso di quel meccanismo.
→ Wikipedia: Concilio di Trento · → Sacra Congregazione dei Vescovi e Regolari
Descrizione Materiale
Il bollo a secco circolare (ca. 45–50 mm) è impresso su nizza di carta senza inchiostro né ceralacca — tipo più formale e autorevole nella gerarchia sfragistica ecclesiastica del XVII sec. Stato di conservazione eccellente. Elementi leggibili: cornice doppia con anello perlinato, cappello prelatizio con nappe, croce astile/processionale, scudo araldico partito in quarti. Legenda periferica in capitali latine parzialmente leggibile.
⚠ Per l'identificazione dell'arma: confronto con Archivio Apostolico Vaticano (fondo Congregazione Vescovi e Regolari) e Garampi, Sigilli della Chiesa Romana. Per immagini ad alta risoluzione: gabriele-guglielmi@outlook.it
Coperta — Soprascritta e Annotazioni Esterne
Trascrizione diplomatica della soprascritta autografa sul lembo esterno del foglio piegato. Si rispettano maiuscole, abbreviazioni e disposizione in righe.
All(e) Ill(ustrissi)mo e molto Rev(erendissi)mo mons(ignore) come fello
Vescovo di Civita Castellana
Civita Castellana
Annotazioni sul verso esterno (mano diversa — archivio o smistamento)A(l) ms(ignor) [?] lame cony Vci?
con
Herculem Samsuellus [Sansuellis?] C(ler)o
Rei r magr[eby?]
Pul(?). Car(?)...
nota a matita: 27 05 1615
La formula «come fratello» (come fello) è tipica della corrispondenza tra prelati di pari rango: indica rispetto e familiarità istituzionale. «Herculem Sansuellis» sul verso esterno è probabilmente il nome del canonico o funzionario che ricevette materialmente la lettera per conto del vescovo.
Trascrizione Diplomatica (Grafia Originale)
Si rispettano maiuscole, abbreviazioni, punteggiatura e divisione in righe. Integrazioni incerte in [?]; abbreviazioni sciolte tra (parentesi tonde).
Ill(ustrissi)mo e molto Rev(erendissi)mo mons(ignore) come fello. È stato significato alla
Sacra Cong(regazio)ne che Nicolo(?) Bar(?)ghetto di costa(?) Città, da sei anni in qua tiene
in Casa sua una donna con pu(b)blico scandalo, né per monitioni o precetti fattigli,
l'habbia mai voluto lassare. onde questi Ill(ustrissim)i miei S(ignori) mi hanno ordinato
di scrivere a V(ostra) S(ignoria) che intorno a ciò facii le prouisioni che bisognano,
a fin che egli si leu(i) omni nam(in)e dal peccato, dandogli qua auuiso del seguito.
et Dio la consol(i). Di Roma li 27 mau(?) [mag(gio)] 1615.
M(olto) V(ostro).
Come fello
[Mons.] de Gallo [?]
rubrica verso interno: Causa Cadetti [?] // Veni [?]
Trascrizione Normalizzata (Grafia Modernizzata)
All'Illustrissimo e molto Reverendissimo monsignore come fratello,
Vescovo di Civita Castellana.
Civita Castellana
Testo (interno)Illustrissimo e molto Reverendissimo monsignore come fratello. È stato significato alla Sacra Congregazione che Nicolò Barghetto di codesta Città, da sei anni in qua tiene in casa sua una donna con pubblico scandalo; né per monizioni o precetti fattigli ha mai voluto lasciarla. Onde questi Illustrissimi miei Signori mi hanno ordinato di scrivere a Vostra Signoria che intorno a ciò faccia le provvisioni che bisognano, affinché egli si levi in ogni modo dal peccato, dandoci qui avviso del seguito. Et Dio la consoli. Di Roma, li 27 maggio 1615. Molto Vostro.
Come fratello, [Mons.] de Gallo
Parafrasi in Italiano Moderno
Illustrissimo e molto Reverendissimo monsignore e fratello. È stato portato all'attenzione della Sacra Congregazione che un certo Nicolò Barghetto, residente in codesta Città, da sei anni convive con una donna, dando pubblico scandalo. Nonostante le ammonizioni formali e i precetti canonici che gli sono stati già inflitti, non ha mai voluto smettere. Pertanto questi Illustrissimi miei Signori mi hanno incaricato di scrivere a Vostra Signoria affinché adotti i provvedimenti necessari perché egli cessi definitivamente dal peccato, dandoci qui notizia di quanto avrà fatto.
E Dio la conforti. Da Roma, 27 maggio 1615.
Vostro devotissimo fratello, [Mons.] de Gallo.
Mittente, Destinatario, Persone Citate
Mittente firmatario: Mons. de Gallo
Segretario o prelato di una Sacra Congregazione romana. La firma «Come fratello» indica un prelato di rango vescovile o assimilato. Non identificato con certezza allo stato attuale della ricerca; il cognome «de Gallo» o «Gallo» non è raro nel clero romano del periodo. Scrive per mandato dei «miei Signori» (i cardinali della Congregazione).
Istituzione mittente: Sacra Congregazione
Il contenuto — disciplina dei laici nel territorio diocesano, concubinato pubblico — è materia della Sacra Congregazione dei Vescovi e Regolari (fondata da Sisto V nel 1588) o in subordine del Sant'Uffizio. Il bollo a secco di grande formato è coerente con i sigilli usati da queste istituzioni.
Destinatario: Vescovo Ippolito Fabiani
Agostiniano, nominato vescovo di Civita Castellana il 17 dicembre 1607 da Papa Paolo V. Tenne la sede fino alla morte il 24 agosto 1621. La diocesi comprendeva anche Orte e Gallese ed era suffraganea della Provincia ecclesiastica di Roma.
Persone citate
Da sei anni convive con una donna more uxorio (concubinato pubblico) dando scandalo. Già destinatario di monizioni e precetti canonici rimasti senza effetto — protagonista involontario del documento.
Probabilmente canonico, segretario vescovile o funzionario della diocesi di Civita Castellana che ricevette materialmente la lettera per conto del vescovo.
Crediti
Trascrizione, commento storico e note diplomatistiche a cura di Gabriele Guglielmi con la collaborazione di Claude (Anthropic — modello Claude Sonnet 4.6 che si auto-definisce «progettato per essere onesto, utile e innocuo — per contribuire al benessere umano e alla diffusione della conoscenza, nel rispetto della dignità di ogni persona»).
Pubblicazione: gabrieleguglielmi.org — contenuti liberamente consultabili e riproducibili con citazione della fonte.