Rotula Cardinalizia del Card. Parisani — Perugia per Todi
Mandato pontificio in latino · Legato Apostolico di Perugia e Umbria · 16 novembre 1543 · Due anni prima del Concilio di Trento · Sigillo cartaceo
Nato da famiglia comitale marchigiana. Canonico a Cesena (1520); segretario personale di Giovanni Maria Ciocchi del Monte, vescovo di Rimini (futuro Papa Giulio III). Vescovo di Caiazzo (1528) poi di Rimini (1529). Creato Cardinale da Papa Paolo III il 19 dicembre 1539. Legato Apostolico in Umbria e Perugia (1542–1545) — la carica che firma questa rotula. Promotore del rifacimento della facciata di San Marcello al Corso a Roma (Sangallo il Giovane). Morì il 3 aprile 1549 e fu sepolto nella cappella di famiglia in San Marcello al Corso.
Il 16 novembre 1543 mancano esattamente due anni e 27 giorni all'apertura del Concilio di Trento (13 dicembre 1545, convocato da Papa Paolo III). La legazione di Parisani in Umbria (1542–1545) si inserisce nel quadro della riorganizzazione dell'amministrazione ecclesiastica e del contrasto alla diffusione delle idee protestanti nell'Italia centrale. La clausola sulla non alienazione dei beni ecclesiastici (Paolo II) riflette uno dei problemi principali della Chiesa cinquecentesca.
Descrizione Materiale
Il sigillo di carta (paper seal) — impressione applicata direttamente sulla carta, senza ceralacca — è la tipologia sigillare della cancelleria legatiza pontificia del XVI sec. per la corrispondenza amministrativa ordinaria. Più economico e rapido del sigillo in ceralacca o a secco, era usato per i mandati esecutivi in serie (rotulae). La sua sopravvivenza dopo quasi 500 anni è un elemento di rarità materiale.
⚠ Per la lettura dell'impronta: fotografia macro. Confronto: Bascapè (Sigillografia), repertori della cancelleria legatiza pontificia del XVI sec.
Trascrizione Diplomatica (Latino Originale)
Latino cancelleresco del XVI sec. · Abbreviazioni originali conservate · Parti incerte in [lacuna]
Ascanius de Sancte Potenhang[?] S.R.E. Presb[yte]r
Car[dinali]s Arim[inensis] Perusij, Vmbriq[ue] et Later[anensis]
Legatus a[postolicus].
Vener[abilibus] mi Dilect[issi]mi: Mittimus vobis supplicationem
presentibus inculs[a]m, manu nra signatam, volumusq[ue] ac
nobis committimus et mandamus, quatenus vocatis vocandis
ad il[l]ius executionem, iuxta continentiam et signatur[a]m
ipsius, atq[ue] clausulam si in evidentem in ea apposit[a]m
continuatim procedatis. Seruata tamen forma literarum
Pauli Pap[a]e secundi de rebus ecclesie, non alienandis,
super quibus consciencias uestras oneramus.
In quorum fidem ei. Dats Perusij
apud Sanctum Laurentium, die XVI Novembris 1543.
Hier[onymus] Fabrius
Verso — indirizzo esterno (immagine 2)Venerabilibus dominis Vicario Praefati Domini
episcopi Tudertini, et Nicolao
Floraatis canonico Tudertino,
commissariis missis carissimis.
nota di ricevuta (8 gg dopo): 1543 die 24 novembris [resto parzialmente illeggibile]
annotazione archivistica: 1543 Perugia [...] Legatus a Perugia
Traduzione Italiana
Intestazione: Ascanio [Parisani] della Santa Romana Chiesa Presbitero Cardinale di Rimini, Legato Apostolico di Perugia, dell'Umbria e del Laterano.
Testo: Venerabili carissimi: Vi mandiamo la supplica qui allegata, firmata di nostra mano, e vogliamo e vi commissiamo e mandiamo che, convocati coloro che vanno convocati per la sua esecuzione, procediate continuativamente secondo il contenuto e la firma di essa e la clausola [di tutela] lì apposta in evidenza. Salvata tuttavia la forma delle lettere di Papa Paolo Secondo sul non alienare i beni ecclesiastici, per le quali gravavamo le vostre coscienze. In fede di ciò. Dato a Perugia, presso San Lorenzo, il 16 novembre 1543.
Girolamo Fabrizio.
Indirizzo: Agli venerabili signori Vicario del prefato signor Vescovo di Todi, e Nicola Floraatis canonico di Todi, commissari carissimi mandati.
Nota di ricevuta: 1543, 24 novembre [ricevuta otto giorni dopo l'emissione].